Un colpo di lusso a tavola ad Alba. Meraviglia!

Mi sono fatto un regalo per Pasqua. Nonostante il colesterolo. Piazza Duomo ristorante pluristellato ad Alba. Chef star Enrico Crippa. In sala servizio efficiente, gentile, garbato, premuroso, etc. Dalla cucina suggestioni curiose saporose creative ma sostanziose. Tutto perfetto. Vini piemontesi: aperitivo Et Voila’ cantine Baricchi, il rose Valentino per tutto pasto, passito dei vignaioli di Cerreto. Unica eccezione al Piemonte … Continua a leggere

Dalla fortuna al caos

Indovina che giorno e’ oggi? Se si tratta del giorno della settimana e’ abbastanza facile rispondere. Se si tratta di ricordare un anniversario, un compleanno, una ricorrenza occorre uno sforzo un po’ più deciso, ma niente di più. Insomma è una domanda che, ottenendo la risposta corretta, può produrre un po’ di ironia: ma sei un veggente! Potresti vincere al … Continua a leggere

Un papa si è dimesso. L’altro è un po’ dimesso?

Sarò ossessivo ma ci vedo un disegno. L’omelia del cardinale Sodano, durante la messa “pro eligendo pontifice” aveva indicato tre parole: misericordia, evangelizzazione, unità (della Chiesa). Con un tono oratorio inascoltabile, indicava un programma per il nuovo vescovo di Roma. Così come otto anni fa Ratzinger espose nell’omelia analoga il “suo” programma (che lo portò poi da decano a papa) … Continua a leggere

Dalla Balena all’ameba bianca

Ilvo Diamanti usa un’interpunzione che non ha nulla a che vedere con la lingua italiana, ma riesce quasi sempre a dare informazioni utili (da qui si potrebbero fare riflessioni interessanti sul labile rapporto tra significante e significato, ma non ora). Oggi su Repubblica offre un’analisi degli elettorati (blocchi sociali o giù di li) dei diversi schieramenti. Il M5S si propone … Continua a leggere

Illimitatamente efficace

Detesto la voce chioccia – tanto generosamente esaltata – di Elio delle Storie tese. Ma la musicalità della canzoncina dello spot di Vodafone e’ devastante. Altro che la canzone di Sanremo, ingiustamente osannata dalla critica pecorona e omologata. La canzone mono-nota e’ roba da Enzino Iacchetti. Il motivetto “Illimitatamente” e’ invece un piccolo colpo di genio. Complice la pianificazione ossessiva, … Continua a leggere

Una chiesa a tema, la Passione a Milano

In giro per Milano in un pomeriggio piovoso. Si possono riscoprire angoli di bellezza di una città riservata. Via della Passione, dalla circonvallazione interna, offre uno dei pochi scorci scenografici della città. In bella prospettiva , come da un fondale teatrale, emerge la facciata barocca (e dietro spunta la cupola ottagona, “cugina”di quella più austera di Santa Maria delle Grazie) … Continua a leggere

Conventio ad escludendum

Il pensiero unico continua. Rispettare l’esito del voto è il mantra di questi giorni di stordimento post-elettorale. Quindi rispettare il 29,5% di Pd-Sel, il 25,5% dei Cinque stelle, il 10% di Monti. E il 29% del Pdl? Un po’ meno. C’è una pregiduiziale come una volta – un po’ meno esplicita di una volta – verso il Msi. Allora era chiaro: continuità … Continua a leggere

Ma quale astensionismo?!

Alle 15 sapremo la percentuale dei votanti. Oggi si giuggiola sul calo del 7% rispetto alla domenica di cinque anni fa. Peccato che allora si voto’ il 13 e 14 aprile e quest’anno il 24 e 25 febbraio. E peccato che domenica, ieri, e’ una stata nevosissima. La ricerca del sensazionalismo si conferma la peggior amica dell’informazione. Il crollo dei … Continua a leggere

La follia di Anna, come Emma o Adele

Anna Karenina. Di Joe Wright. Un po’ meno di Lev Tolstoj. Eppure di un certo fascino. Il pubblico (più femminile che maschile) della sala milanese in cui l’ho visto nel week end, esce un po’ deluso dal film. L’eroina di Tolstoj ne esce “raffreddata”, non tanto per l’interprete (una Keira Knightley con l’handicap: sfidare la Garbo e il personaggio insieme, … Continua a leggere

Il conflitto di Elio per Vodafone

Strano Paese il nostro: giustizialista, calvinista, giacobino a intermittenza. Poi d’un tratto tollerante, ammorbidente (altro che Coccolino, caro Grillo!), accomodante. La giuria di qualità (già il titolo mi fa venire l’eczema: il festival di Sanremo deve essere “corretto” dalla giuria di qualità, perché i poveri televotanti non possono scegliere la canzone e il cantante che preferiscono) ha decretato ils uccesso … Continua a leggere